#AngoloErasmus – Progetto Erasmus Plus “WoW (Water in our World)”

Dare, ricevere, scambiare: questi sono tre verbi che utilizziamo spesso quando gestiamo o ci troviamo a far parte di progetti Erasmus plus. Per quanto motivo la Prof.ssa Cantone ha accettato di raccontarci il progetto WoW (Water in Our World), partenariato strategico Erasmus plus che è ancora in corso e che può essere preso ad esempio in questi giorni prima delle scadenze Erasmus plus KA02.

Il Liceo Majorana di San Giovanni la Punta (CT) fa parte un partenariato strategico tra scuole provenienti da sei diversi paesi: Turchia, Lituania, Polonia, Bulgaria, Portogallo e Italia. Il progetto  è denominato WOW (Water in Our World), e studia l’acqua attraverso metodologie didattiche innovative legate ad ambiti scientifici, linguistici e tecnologici (TIC and STEM).

Per ciò che attiene strettamente la tematica principale, l’acqua, gli alunni hanno lavorato su diverse declinazioni dell’argomento:

  • water and art”, con una mostra di opere realizzate con diverse tecniche pittoriche;
  • water and idioms”, con la realizzazione di un dizionario di modi di dire legati all’acqua;
  • water and science”, con la realizzazione di alcuni video sugli esperimenti condotti in laboratorio,

Gli studenti stanno lavorando anche su altre tematiche quali “water and tourism”, “water and natural resources, use of water in the region”, “water and sport”, “water and job”. Tutti i loro progetti vengono poi rappresentati attraverso presentazioni Power Point.

Oltre ad affrontare il tema principale, il partenariato si snoda attraverso un percorso di ricerca parallelo, ma pur sempre strettamente legato all’acqua (intesa, in particolare, come risorsa primaria) e che riguarda il tema dei rifugiati. Gli alunni della nostra scuola hanno analizzato infatti questa tematica attraverso la lettura della legislazione che regola le dinamiche di diritto alla cittadinanza, si sono occupati di comprendere, attraverso l’analisi dei dati statistici correlati ai flussi migratori, l’entità del fenomeno e quindi hanno ricercato le ragioni e le origini del fenomeno nelle diverse aree geografiche coinvolte. Il tutto finalizzato al raggiungimento di alcuni obiettivi chiave: conoscenza dettagliata dell’argomento, superamento degli stereotipi, potenziamento della cultura dell’accoglienza e demolizione delle barriere ideologiche.

Nel prossimo mese di marzo la nostra scuola ospiterà la mobilità in entrata con una rappresentanza di alunni e docenti delle scuole partner. Gli alunni italiani e stranieri svolgeranno numerose attività legate all’acqua, ma si intende altresì programmare un’attività altamente significativa riguardo al tema dei rifugiati, attraverso una diretta testimonianza.

 

Per saperne di più:

Sito web del progetto

 

Ringraziamo la Prof. Giovanna Cantone per averci dedicato del tempo raccontandoci la sua esperienza.

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