#AngoloErasmus – l’esperienza KA1 Erasmus Plus dell’Istituto Comprensivo Statale “Fiorentino” di Battipaglia

Oggi vogliamo riportare l’esperienza di una scuola a noi molto cara, l’Istituto Comprensivo Statale “Fiorentino” di Battipaglia (SA) e del loro progetto Erasmus Plus KA1 vinto nel 2017. Speriamo possa essere per voi motivo di ispirazione in vista delle prossime scadenze (1 febbraio 2018 ore 12.00).

Vi lasciamo al loro racconto:

“In congruenza col Piano di sviluppo europeo dell’Istituto Comprensivo Statale “Fiorentino” e previa approvazione del Collegio dei Docenti, in data 2 febbraio 2017, è stata presentata la candidatura del progetto KA1 Erasmus Plus  per la formazione del Personale della scuola.

In seguito alla approvazione da parte dell’Erasmus Italia con punteggio 99/100, il progetto “Scuola europea: insegnamento innovativo ed una chiave per affrontare le sfide del futuro” è iniziato ufficialmente il 1 giugno 2017.

Come previsto nell’attività progettuale, successivamente alla selezione dei partecipanti avvenuta attraverso un bando pubblico pubblicato sul sito della scuola e dopo un’accurata fase preparatoria, una rappresentanza dell’istituto “Fiorentino” composta da nove docenti e dal dirigente scolastico, dott. Dario Palo si è recata ad Oslo, in Norvegia, per partecipare al Corso di Formazione, “WEB 2.0 course “Coping with Web 2.0 technology -a challenge for contemporary education” dal 23 al 27 luglio 2017 ad Oslo, in Norvegia.

Si è scelto questo corso particolarmente interessante ed innovativo al fine di rendere, attraverso nuove metodologie e strumenti di insegnamento capaci di stimolare e motivare ogni allievo,  l’apprendimento più interessante e diminuire sempre più il “gap tecnologico” tra alunni e docenti (dove spesso sono gli alunni, “nativi digitali”, ad avere un ampio vantaggio  a riguardo) e quale migliore strategia in questo senso poteva essere se non “imparare ad imparare” usando gli stessi strumenti che i bambini ed i ragazzi utilizzano quotidianamente?

Sono state analizzate ed esplorate infatti  le applicazioni Web 2.0 che la nuova generazione usa abitualmente come strumenti Google, YouTube; Microsoft Onedrive, incluso Microsoft OneNote; Dropbox; Social Networking e tante altre apps che spesso i docenti in classe non vedono di buon occhio ma che possono invece diventare una infinita risorsa per loro se solo se ne impareranno a conoscere le ampie potenzialità e l’uso che ne facciamo tutti quotidianamente ma spesso inconsapevolmente. Sono stati presentati inoltre esempi di buone pratiche circa l’uso di strumenti tecnologici del Web 2.0 nelle attività ordinarie.

Il corso si è svolto in lingua inglese e ciò ha risposto a tutte le necessità individuate dalla scuola, in quanto ha permesso  sia la sperimentazione linguistica dei docenti, sia l’apprendimento di nuove metodologie che, essendo state apprese in inglese, potranno essere riprodotte in lingua straniera a staff e ad alunni e ciò può facilitare anche metodologie come il CLIL applicato alle varie discipline.

L’aver scelto di effettuare tale mobilità, proficua ed altamente formativa nel mese di luglio, ha permesso di poter iniziare la disseminazione, dopo un periodo di approfondimento e riflessione, all’esterno della scuola già nel mese di agosto e all’interno subito dopo l’inizio delle attività scolastiche nel mese di settembre e in linea con gli obiettivi posti in fase di programmazione.

In seguito  alla mobilità, certificata dall’ente formatore e dall’Europass Mobility Document  circa il percorso compiuto dai partecipanti al corso e il livello di abilità acquisito,  la disseminazione dei risultati infatti  interna ed esterna è stata effettuata a vari livelli:

  • per quanto riguarda la disseminazione interna, al rientro dalla sua esperienza lo staff che ha partecipato alla mobilità ha già relazionato al primo Collegio docenti circa la propria esperienza vissuta e le buone prassi acquisite durante la mobilità per assicurare la massima visibilità e diffusione dei risultati ottenuti. Gli stessi si sono resi  fin da subito promotori e diffusori delle buone prassi acquisite spiegando l’uso pratico di metodologie apprese, come ad esempio “Plickers” e “Kahoot” attraverso le opportunità offerte dal Web 2.0 al fine di garantire una didattica multimediale e multidisciplinare e in particolare nella scuola secondaria  i docenti si sono avvalsi proprio di tali metodologie per effettuare le prove d’ingresso ad inizio anno scolastico;
  • la disseminazione dei risultati all’esterno è avvenuta a mezzo di relazioni, articoli, realizzazioni multimediali pubblicati sul sito web della scuola, su social networks e nel corso degli eventi tradizionalmente organizzati dall’Istituto per pubblicizzare l’offerta formativa.
  • L’Istituto Comprensivo “Fiorentino” ha anche presentato la sua esperienza progettuale a livello nazionale nel corso di un evento tenutasi a Roma presso Spazio Europa il 20 settembre scorso denominato “Innovative training for multicultural classes” ed organizzato dall’Associazione Euphoria. A tale evento, a cui era presente anche un Consigliere speciale del Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, su delega del Dirigente, dott. Dario Palo hanno partecipato la coordinatrice del progetto Erasmus Plus K1, la docente De Paola Antonietta che ne ha condiviso con il pubblico presente anche buone prassi, strategie e modalità operative e la figura strumentale circa la continuità orizzontale, i rapporti con enti, istituzioni ed agenzie educative del territorio, la docente Sonia Melchionda.

L’impatto della esperienza Erasmus Plus è andata a potenziare inoltre vari altri progetti della scuola ed in particolare le attività del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) che finora è stato condotto, a livello sperimentale, solo su alcune classi della scuola secondaria e primaria ma che dall’anno scolastico in corso si estenderà a tutti e tre ordini di scuola e a tutte le classi, nonché degli atelier multimediali, che si attiveranno fra qualche mese e i cui laboratori sperimentali come il FabLab aperti all’esterno ne permetteranno anche il confronto con altre realtà scolastiche e  l’implementazione di queste attività necessita di uno staff maggiormente formato e pronto a valorizzarli attraverso delle competenze specifiche.

Ma sono stati previsti durante l’anno scolastico anche numerosi altri momenti di “disseminazione” delle competenze acquisite e di confronto nonché organizzate giornate “sperimentative” per i docenti non partecipanti alle attività di mobilità di tutti e tre gli ordini di scuola per lo sviluppo di una scuola sempre più 2.0 e per sfruttare al meglio le possibilità che derivano dall’implementazione del PNSD.

L’approfondimento delle conoscenze informatiche, le competenze, il confronto, lo scambio di buone prassi ottenuti con il corso frequentato nell’ambito del progetto Erasmus Plus sono andate ed andranno sempre più ad integrare, approfondire e a costituire un grande valore aggiunto ai precedenti progetti e a tutti quelli previsti dal PTOF poiché consentirà una sempre maggiore integrazione dei metodi tradizionali di apprendimento con la vasta gamma di possibilità offerte dalle nuove tecnologie che sono ogni giorno di più veicolo di una didattica vivace, interessante e , soprattutto, fortemente inclusiva.

Antonella De Paola

Docente e referente Erasmus Ist. Fiorentino

 

 

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